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Aggiornato il 08/05/2026
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Redazione Mima
Nel 2026 entra in vigore la Prestazione Universale: un contributo mensile di 850 euro riservato agli ultraottantenni non autosufficienti, pensato per sostenere l'assistenza domiciliare e tenere gli anziani a casa loro, vicino alle persone che amano. Ma come funziona davvero, chi può richiederlo, e soprattutto, è sufficiente da solo?
Se hai un genitore anziano, un nonno o un familiare con disabilità che vive a Milano, Monza, Torino, Genova o Napoli, questo articolo è per te. Ti spieghiamo cos'è il nuovo bonus, chi ne ha diritto, come richiederlo e in che modo un servizio di assistenza domiciliare a ore, come quello offerto da Mima., può completare e ottimizzare il supporto che ricevi dallo Stato.
Cerca operatori disponibili vicino a te oppure pubblica una richiesta gratuita.
Cerca un operatore →La Prestazione Universale è il provvedimento più significativo degli ultimi anni in materia di assistenza agli anziani. Si tratta di una quota integrativa di 850 euro mensili erogata dall'INPS in aggiunta alla normale indennità di accompagnamento, portando il sostegno economico totale a superare i 1.400 euro al mese.
Non è però una misura universale nel senso stretto del termine: per ottenerla occorre soddisfare tre condizioni cumulative:
L'obiettivo è chiaramente sociale: aiutare le famiglie a mantenere i propri cari a casa il più a lungo possibile, riducendo il ricorso alle strutture residenziali. Un obiettivo condivisibile, ma che per funzionare richiede anche un supporto pratico concreto nella vita quotidiana, quello che spesso né lo Stato né i familiari riescono a garantire da soli.
L'erogazione non è automatica: chi ha diritto al bonus deve fare domanda all'INPS, esclusivamente in via telematica. Ci sono due modi per farlo:
La prestazione decorre dal mese in cui viene presentata la domanda e, trattandosi di una misura sperimentale, è valida fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe. È inoltre indispensabile che il richiedente sia già titolare dell'indennità di accompagnamento: senza quest'ultima, non è possibile accedere all'integrazione.
Un dettaglio importante che spesso sfugge: i fondi ricevuti non sono a libera disposizione. I 850 euro mensili devono essere destinati esclusivamente al pagamento di badanti regolarmente assunte (con contratto di almeno 15 ore settimanali) oppure all'acquisto di servizi di assistenza domiciliare da imprese professionali qualificate. L'INPS effettua controlli rigorosi e richiede la documentazione delle spese sostenute.
La Prestazione Universale non è l'unica tutela disponibile. A partire dai 70 anni, il sistema offre una rete di sconti e agevolazioni che vale la pena conoscere:
Per le persone con disabilità, il quadro si arricchisce ulteriormente: l'indennità di accompagnamento (circa 530 euro mensili nel 2026), le agevolazioni fiscali per l'acquisto di veicoli adattati, le detrazioni per le spese mediche e di assistenza, e i contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche rappresentano strumenti concreti, spesso non pienamente sfruttati perché poco conosciuti.
Il sistema di bonus e agevolazioni introdotto nel 2026 è un passo avanti significativo. Ma chi lavora ogni giorno a contatto con famiglie che assistono un anziano sa bene che il problema non è solo economico: è organizzativo e umano.
Anche con 850 euro in più al mese, trovare una badante affidabile, gestire i turni, coprire le ore in cui un familiare non può essere presente, a Milano come a Napoli, resta una sfida enorme. Le agenzie tradizionali hanno liste d'attesa lunghe mesi, burocrazia complessa e costi fissi che spesso superano il budget disponibile. Le badanti conviventi, d'altra parte, non sempre sono la soluzione più adatta o desiderata.
È qui che il modello della badante a ore, o più in generale dell'assistenza domiciliare flessibile, cambia le regole del gioco. Non si tratta di sostituire la figura del caregiver familiare, ma di affiancarlo nei momenti in cui non può esserci: la mattina in cui c'è riunione al lavoro, il pomeriggio in cui si devono portare i figli a scuola, il fine settimana in cui si ha bisogno di respirare.
La distinzione tra badante tradizionale e servizio di assistenza domiciliare a ore non è solo contrattuale: riguarda la qualità della vita di tutta la famiglia.
Una badante convivente offre continuità e presenza costante, ma comporta costi fissi elevati (spesso superiori ai 1.500 euro mensili considerando stipendio, contributi e tredicesima), vincoli contrattuali rigidi e la necessità di gestire un rapporto di lavoro domestico a tempo pieno. Per molte famiglie, soprattutto quando l'anziano ha ancora una buona autonomia di base, è una soluzione eccessiva.
Un servizio di assistenza a ore, invece, permette di:
Mima. è la piattaforma digitale che mette in contatto famiglie e operatori di assistenza domiciliare leggera non sanitaria nelle principali città italiane. Nata per rispondere a un bisogno reale e spesso silenzioso, quello di trovare aiuto qualificato, velocemente, senza burocrazia e senza costi fissi, opera a Milano, Monza, Torino, Genova e Napoli con un modello semplice: tu scegli le ore, vedi i profili degli operatori, li contatti direttamente.
I servizi offerti dagli operatori di Mima. includono: compagnia e vigilanza a domicilio, accompagnamento a visite mediche e appuntamenti, supporto nella spesa e nelle commissioni quotidiane, passeggiate e attività all'aperto, assistenza nell'uso dello smartphone e dei servizi digitali. Tutto ciò che aiuta un anziano o una persona con disabilità a mantenere la propria autonomia e qualità della vita a casa propria.
Per chi ha ottenuto la Prestazione Universale 2026, utilizzare i fondi attraverso un servizio strutturato e documentabile come Mima. semplifica anche la rendicontazione richiesta dall'INPS: ogni ora di servizio è tracciata, le fatture sono disponibili in modo chiaro, e non c'è il rischio di incorrere in irregolarità contrattuali.
Il compenso dell'operatore parte in media da 8€/ora, concordato e pagato direttamente a lui; la commissione Mima si paga a parte, una tantum per richiesta. Nessun costo di iscrizione né vincolo mensile. Puoi fare una richiesta gratuita, vedere gli operatori disponibili nella tua zona in pochi minuti e iniziare il servizio in tempi rapidi. Non è un'agenzia tradizionale con liste d'attesa: è uno strumento pensato per chi ha bisogno di una risposta concreta, oggi.
Che tu stia cercando una badante a ore a Milano, un accompagnamento per un anziano a Napoli, o un supporto pomeridiano per una persona con disabilità a Torino, puoi consultare i profili degli operatori disponibili nella tua zona e scegliere la persona più adatta, con la certezza di un servizio professionale e assicurato.
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